Ormai il cibo è praticamente diventato il protagonista dei nostri viaggi. Non trovate?

Io credo che il modo migliore per conoscere un popolo sia attraverso il cibo, per “portare a casa” il sapore autentico del luogo visitato.

Le escursioni, le visite ai monumenti, le passeggiate in montagna o il relax al mare non bastano più. Viaggiare e fare esperienze culinarie permettono di far vivere ai viaggiatori una vera immersione nella cultura del luogo.

La cucina, come la cultura enogastronomica, è una vera e propria arte e come ogni arte che si rispetti ha i suoi protagonisti, i suoi nomi, gli chef, gli influencer ed i ristoranti di ogni tipo.

Il cibo è un’arte locale e gli esperti, di qualunque tipo, viaggiano per trovare l’ispirazione giusta.

Ed ecco perché la nuova tendenza è il Food Experience o definita anche Foodcations, connubio tra la parola food e la parola vacation.

La nuova tendenza indica un modo di viaggiare che mette al centro il cibo, come anche la ricerca di esperienze particolari, le tradizioni e le ricette della destinazione visitata.

Ma siamo sicuri che sia una vera e propria tendenza?

L’IET – Istituto Europeo del Turismo sostiene che la frontiera del nuovo turismo, anche se consolidata da qualche anno, è l’esperienza del turista, sempre meno orientato al classico viaggio, già predisposto e lontano dalla realtà. Il turista ora desidera essere protagonista della propria vacanza, per portare a casa emozioni uniche.

Infatti, si inizia a parlare di viaggiatore, cioè di colui che di sposta da un luogo all’altro per scoprirlo con nuovi occhi.

La vera esperienza turistica è quella gastronomica ed è per questo motivo che l’Italia occupa i primi posti con i suoi tour enogastronomici, le esperienze tra i vigneti, gli eventi gourmet, le cooking class e molto altro ancora.

Io personalmente amo moltissimo queste tipo di esperienze e non posso che dirvi che ultimamente i miei viaggi prevedono sempre almeno una tappa culinaria, alla scoperta della cultura del luogo.

Voi avete mai organizzato viaggi esperienziali incentrati sul tema “food”?

Attendendo le nostre risposte, vi dico che secondo me il cibo è come una porta aperta sulla cultura, le tradizioni e le idee del popolo. Ed ecco che il nostro palato diventa una sorta di guida turistica.

Il mangiare è in pratica parte essenziale del viaggio, perché sapori e cultura si intrecciano in un boccone da non perdere.

Per non parlare dei riti che ogni singolo luogo crea attorno al mangiare:

  • convivialità a tavola tipica dei paesi mediterranei;
  • vitalità e calore degli spagnoli;
  • e molto altro ancora.

Il cibo permette di osservare con una lente d’ingrandimento la cultura di un popolo.

Ed ecco perché per me assaporare i piatti tipici di un Paese, è dare un morso a quel pezzetto di mondo.