L’estate scorsa sono stata in visita a San Gimignano e da appassionata di vino, non posso che non parlarvi della storia del Vernaccia di San Gimignano!

 

Un vino che apparve alla fine del Duecento in Europa sulle mense dei re, dei papi e dei ricchi mercanti. 

Il Vernaccia di San Gimignano è un vino bianco, il cui nome molto probabilmente deriva da Vernazza, luogo d’imbarco della produzione ligure. 

Nel Trecento questo vino ottenne un successo straordinario e nelle terre di San Gimignano divenne un prodotto di punta, assieme al vino Greco. 

Nel Cinquecento la produzione crebbe ulteriormente e nel Seicento la Vernaccia di San Gimignano conobbe un secolo dorato.

I cambiamenti di gusto, però, portarono un vero e proprio declino della produzione nel Settecento e persino nell’Ottocento. 

Agli inizi del Novecento, Ugo Nomi Veronesi-Pescolini, fondatore dei Musei Civici e della Biblioteca di San Gimignano, rivelò che qualche raro possessore di Vernaccia vi era ancora in paese. Fu così che ci fu una rinascita negli anni Trenta del Novecento, con un reimpianto dei filari. 

Nel 1966 divenne il primo vino italiano ad ottenere la Denominazione di Origine Controllata e negli anni 70 conobbe uno slancio della produzione. 

Il territorio di San Gimignano è molto vocato per le produzioni vitivinicole ed è per questo motivo che ben 170 aziende vi operano. 

 

Io ho conosciuto il vino presso “La buca di montauto” costituita da: agriturismo, azienda agricola, area dedicata alle degustazioni e shop.

L’agriturismo è un vero e proprio luogo magico, dove regna il silenzio. 

L’azienda agricola è caratterizzata da una vera e propria filiera corta ed è tramandata di generazione in generazione.

La fattoria è l’area ideale per le degustazioni dei prodotti.

 

Io devo ammetterlo, sono già un’amante della Toscana, ma da quando ho visitato questo territorio e ho assaporato il Vernaccia, è nato un vero e proprio amore =)

 

Se siete quindi incuriositi dal sapore di questo vino bianco, cosa aspettate ad andare a visitare San Gimignano?

Il Vernaccia ha permesso di far conoscere, agli appassionati del vino e dell’enogastronomia, il territorio di San Gimignano

Un’area caratterizzata da un clima mediterraneo con estati piuttosto siccitose, inverni non particolarmente rigidi e piovosità concentrate nei periodi Aprile/Maggio e Novembre. 

Un territorio ricco di cultura e monumenti da scoprire: Biblioteca comunale, Museo d’Arte Sacra, Museo Ornitologico, Gallerie d’arte, Musei Civici, Chiese storiche e molto altro.

Vi lascio qualche mia foto scattata per poter vedere con i vostri occhi, le bellezze di San Gimignano.

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12 commenti
  1. Annalisa
    Annalisa dice:

    Avevo già letto la storia di questo vino, proprio a San Gimignano. Eì stata una delle tappe del nostro viaggio on the road tra le colline toscane. La città è incantevole… e si mangia e si beve benissimo.

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  2. anna di
    anna di dice:

    Non conosco questo vino, ma conosco San Gimignano e se è solo un decimo del posto, allora deve essere davvero un vino squisito. non l’ho m ai visto qui in australia, ma quando verrò in italia lo cercherò

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  3. Veronica | Lost Wanderer
    Veronica | Lost Wanderer dice:

    Il mio migliore amico mi racconta sempre di quando era bambino e gli facevano intingere il dito nella vernaccia durante il pranzo della domenica! Conosco questo vino solo di nome però, e sono curiosa di assaggiarlo un giorno, quando andrò in Toscana!

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  4. Giada Capotondi
    Giada Capotondi dice:

    E’ un vino che ho venduto molto quando lavoravo in un wine cellar negli Stati Uniti e devo dire che riscuoteva sempre un grande successo, soprattutto in una delle calde giornate della Florida!

    Rispondi

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